Nel mercato dei crediti deteriorati esistono tre valori che ricorrono in quasi tutte le operazioni: GBV (Gross Book Value), NBV (Net Book Value) e prezzo di cessione del credito. Comprendere il significato di questi tre indicatori è fondamentale per interpretare correttamente una posizione NPL e valutarne le caratteristiche economiche.
Spesso questi valori vengono confusi tra loro, ma rappresentano concetti profondamente diversi. Il fatto che un credito presenti un determinato GBV o venga ceduto a un certo prezzo non consente, da solo, di stabilire il valore dell’operazione. Ogni dato deve essere letto nel contesto complessivo della posizione.
Che cos’è il GBV
Il Gross Book Value (GBV) rappresenta il valore lordo del credito iscritto in bilancio.
Generalmente comprende:
- capitale residuo;
- interessi maturati;
- interessi di mora;
- spese accessorie previste dal rapporto.
Si tratta quindi dell’importo complessivo che il creditore vanta nei confronti del debitore prima di eventuali rettifiche contabili.
Il GBV non rappresenta il valore di mercato del credito né il prezzo a cui potrà essere ceduto.
Perché il GBV non coincide con il valore del credito
Uno degli errori più frequenti consiste nel ritenere che un credito con un GBV elevato abbia automaticamente un valore maggiore.
In realtà il valore nominale costituisce soltanto uno degli elementi della valutazione.
Due crediti con identico GBV possono avere caratteristiche completamente differenti in funzione di:
- garanzie presenti;
- valore dell’immobile;
- grado dell’ipoteca;
- situazione del debitore;
- stato della procedura;
- possibilità di recupero;
- documentazione disponibile.
Per questo motivo il GBV rappresenta un dato informativo, ma non consente di determinare autonomamente il valore economico della posizione.
Che cos’è il NBV
Il Net Book Value (NBV) rappresenta invece il valore netto contabile del credito.
Si ottiene dopo che la banca ha effettuato le rettifiche di valore previste dai principi contabili, tenendo conto della probabilità di recupero della posizione.
In altre parole, il NBV esprime il valore con cui il credito risulta iscritto nel bilancio dell’istituto dopo gli accantonamenti effettuati nel tempo.
Anche il NBV non coincide necessariamente con il prezzo di vendita del credito.
Perché il NBV è importante
Per gli operatori del settore il NBV costituisce un indicatore utile per comprendere il livello delle svalutazioni già effettuate dalla banca.
L’importo può essere influenzato da numerosi fattori, tra cui:
- anzianità del credito;
- politiche di bilancio;
- criteri contabili;
- probabilità stimata di recupero;
- valore delle garanzie.
Il confronto tra GBV e NBV permette di comprendere quanto il credito sia stato svalutato nel tempo sotto il profilo contabile.
Il prezzo di cessione del credito
Il terzo valore da considerare è il prezzo di cessione.
Si tratta dell’importo effettivamente concordato tra venditore e acquirente per il trasferimento del credito.
Il prezzo non viene determinato automaticamente sulla base del GBV o del NBV, ma deriva da una valutazione complessiva della posizione.
Tra gli elementi che possono influenzarlo figurano:
- qualità della documentazione;
- presenza di garanzie;
- valore del sottostante immobiliare;
- stato delle procedure;
- tempi stimati di recupero;
- costi della gestione;
- rischi giuridici.
Ogni operazione viene quindi negoziata considerando l’insieme delle caratteristiche della posizione.
Un esempio semplificato
Per comprendere la differenza tra i tre valori può essere utile un esempio puramente illustrativo.
Un credito può presentare:
- GBV: 250.000 euro;
- NBV: 120.000 euro;
- Prezzo di cessione: 80.000 euro.
Questi importi rappresentano tre grandezze differenti.
Il GBV indica il valore lordo del credito.
Il NBV rappresenta il valore contabile netto risultante dopo le rettifiche operate dalla banca.
Il prezzo di cessione corrisponde invece all’importo concordato tra le parti per il trasferimento della posizione.
L’esempio ha finalità esclusivamente esplicative e non rappresenta criteri di valutazione applicabili a casi concreti.
Il ruolo delle garanzie
Quando il credito è assistito da un’ipoteca, la presenza della garanzia costituisce uno degli elementi principali nella determinazione del prezzo.
Durante l’analisi vengono normalmente valutati:
- grado dell’ipoteca;
- valore dell’immobile;
- capienza della garanzia;
- eventuali privilegi;
- formalità pregiudizievoli;
- stato della procedura esecutiva.
La qualità della garanzia può incidere significativamente sulle valutazioni economiche della posizione.
L’importanza della due diligence
Il prezzo di un credito non deriva mai da un semplice calcolo matematico.
Prima di qualsiasi valutazione vengono generalmente effettuati approfondimenti riguardanti:
- documentazione bancaria;
- contratti;
- continuità delle cessioni;
- visure ipotecarie;
- visure catastali;
- situazione urbanistica;
- procedure giudiziarie;
- patrimonio del debitore;
- valore del sottostante.
L’obiettivo è ottenere un quadro completo della posizione prima di qualsiasi decisione.
Perché non esiste un prezzo standard
Non esiste una percentuale valida per tutti i crediti deteriorati.
Ogni posizione presenta caratteristiche proprie che possono incidere in modo significativo sulla valutazione.
Tra gli elementi più rilevanti figurano:
- tipologia del credito;
- natura del debitore;
- presenza di garanzie reali;
- localizzazione dell’immobile;
- anzianità della posizione;
- stato delle procedure;
- qualità della documentazione.
Per questo motivo due crediti con lo stesso GBV possono avere prezzi di cessione completamente differenti.
Comprendere i numeri significa comprendere il mercato
GBV, NBV e prezzo del credito rappresentano tre indicatori fondamentali del mercato NPL, ma nessuno di essi, considerato singolarmente, è sufficiente per determinare il valore di una posizione.
Solo l’analisi congiunta degli aspetti economici, giuridici, immobiliari e documentali consente di interpretare correttamente il significato di questi dati.
Per questo motivo gli operatori specializzati utilizzano tali indicatori come punto di partenza di un processo di valutazione molto più ampio, nel quale ogni credito viene analizzato individualmente tenendo conto delle sue specifiche caratteristiche e del contesto in cui è inserito.